STRIDER’S TALE
IL PROGETTO
Un mediometraggio fantasy no-profit girato nelle Dolomiti e nei boschi del Veneto.
La storia di Aragorn che nessuno ha ancora raccontato.
LA STORIA DEL PROGETTO
CINQUE ANNI SUI SENTIERI,
PRIMA DI ACCENDERE LA CAMERA
C’
i sono storie che non scegli. Ti vengono incontro camminando. Da anni frequento le montagne del Veneto — il Passo San Pellegrino, i boschi del Cansiglio, le valli intorno a Falcade e Caviola. Le conosco in tutte le stagioni, con la neve e con la nebbia, con quella luce piatta di luglio che trasforma i pascoli in qualcosa di irreale.
E da anni, su quei sentieri, mi capitava di pensare la stessa cosa: qui ci vorrebbe un ramingo.
Per cinque anni ho pre-visualizzato scene, inquadrature, sequenze. Mentalmente costruivo il film un passo dopo l’altro, senza ancora avere una troupe, senza ancora sapere se sarebbe mai diventato qualcosa di reale. Finché un giorno ho deciso che era il momento di smettere di immaginarlo e iniziare a girarlo.
Sono anni che frequento le montagne del Veneto. Il Passo San Pellegrino, il Cansiglio, i boschi intorno a Falcade e Caviola. Li conosco in tutte le stagioni — con la neve, con la nebbia bassa di ottobre, con quella luce piatta di luglio che trasforma i pascoli in qualcosa di irreale.
E da anni, camminando su quei sentieri, mi capitava di pensare la stessa cosa: qui ci vorrebbe un ramingo.
Non è una metafora. Intendo proprio questo: guardavo un bosco, un passo tra le rocce, una radura nebbiosa all’alba, e vedevo già la scena. La figura solitaria con il mantello, la mano sull’elsa della spada, gli occhi che scrutano l’orizzonte. Le Dolomiti non assomigliano alla Nuova Zelanda di Peter Jackson — sono qualcosa di diverso, più selvatico, meno addomesticato. E proprio per questo, almeno nella mia testa, erano perfette.
Le Dolomiti non assomigliano alla Nuova Zelanda di Peter Jackson. Sono qualcosa di diverso — più selvatico, meno addomesticato. E proprio per questo erano perfette.
Strider’s Tale è un mediometraggio fantasy no-profit che porta per la prima volta la Terra di Mezzo tra le montagne italiane. Racconta la storia di Aragorn da giovane — Estel, il ragazzo cresciuto a Gran Burrone, i suoi anni come Ramingo nelle terre selvagge — una storia che Tolkien ha narrato solo nelle Appendici e che nessun film ha mai portato su schermo.
Nessuno, prima di noi, l’aveva ancora fatto in Italia.
GUARDA IL PROGETTO
ALBERTO RACCONTA
STRIDER’S TALE
LE LOCATION
LE MONTAGNE VENETE
COME PERSONAGGI, NON COME SFONDO.
I
l Passo San Pellegrino, Caviola, Falcade, i boschi del Cansiglio — luoghi che esistono da sempre, ma che nessuno aveva mai scelto come set per una storia di questa portata. Luoghi che conosco a piedi, stagione dopo stagione, e che per questo so valorizzare come nessun location scout potrebbe fare guardando una mappa.
La fotografia è curata da fotografi professionisti, come Davide Serapini e Gabriele Lanzo. Insieme abbiamo cercato non solo paesaggi belli, ma paesaggi veri — quelli che ti fanno dimenticare dove sei e ti fanno credere di essere altrove.

Una delle location del film. Col Dei baldi – vista su Monte Pelmo. Dolomiti Venete, Belluno
"Vogliamo dare il giusto rilievo a queste splendide montagne — non solo cornice di una storia, ma vere protagoniste di un viaggio fra paesaggi mozzafiato."

Boschi del Cansiglio, Veneto
COME SI FA UN FILM SENZA BUDGET
IL TALENTO PIÙ GRANDE?
TROVARE LE PERSONE GIUSTE.
Strider’s Tale non ha un budget da produzione cinematografica. Ha qualcosa di più raro: le persone giuste al momento giusto. Nel corso degli anni ho riunito attorno a questo progetto amici e professionisti che di mestiere fanno tutt’altro, ma che fra le loro passioni nascondono talenti straordinari.
Andrea e Martina gestiscono una fabbrica di pelletteria — e ha costruito a mano tutti i costumi degli orchi. Elena è una sarta — e cuce i costumi degli elfi. Filippo si occupa di VFX ed è maestro di spada medievale; e a proposito di spada, il nostro maestro di combattimento, Diego Mazzocato, è campione italiano di Kali e fisioterapista. Io costruisco armi e oggetti di scena in legno e foam, e quando serve metto anche la parrucca e recito davanti alla camera.
Nessuno di loro prende un euro. Tutti ci credono.
Alberto Chinellato
Regista, videomaker e al comando della nave. Coordina tutti i comparti e si occupa di shooting, editing e montaggio. Recita nel ruolo di Legolas.
Dennis Ziliotto
Braccio destro di Alberto, è l'aiuto regia e secondo operatore. Aiuta a organizzare le giornate di shooting e consiglia Alberto sull'organizzazione generale.
Andrea Terrin
Scrive la sceneggiatura del film trasformando il soggetto di Alberto in battute e copione. Insieme a Martina, realizza a mano i costumi degli orchi e non solo.
Martina Terrin
Insieme ad Andrea realizza i costumi del film. Si occupa inoltre del trucco e dell'estetica degli attori, insieme a Giulia e Chiara.
Elena Utenti
Sarta. Cura i costumi degli elfi e di parte del cast principale, in particolare di Aragorn e Arathorn.
Davide Serapini
Cura i social e l'immagine del film sulle varie piattaforme. Come fotografo, esegue gli shooting fotografici sul set.
Filippo Brigo
Visual effects artist. Sviluppa gli effetti speciali digitali del film e coadiuva nella realizzazione delle coreografie con la spada.
Diego Mazzocato
Campione italiano di Kali. Cura tutte le coreografie di combattimento, conferendo a ogni personaggio uno stile di combattimento diverso.
Strider's Tale
Chi dà volto alla storia.
Alessio Formenti
Andrea Terrin
Alberto Chinellato
Melissa Bastarolo
Boris Filippini
Arianna Santaniello
Francesco Tavella
Sostieni il progetto
Abbiamo raccolto €3.000.
Ne mancano altri €2.000 per finire.
Tutto quello che vedi in questo film è stato costruito a mano, cucito, scolpito, immaginato da persone che lavorano gratis per pura passione. Con il tuo aiuto possiamo portare a termine la battaglia finale e completare Strider's Tale.

